giovedì, aprile 26, 2007

Cineforum: keep out!

Ci dispiace assai nel comunicarVi che purtroppo stasera il Cineforum Steiner salta. Purtroppo abbiamo saputo solo oggi della mancata disponibilità del teatro. Quindi vi riaggiorneremo in seguito sulle date, anche perchè quella del 3 maggio salterà a causa di un incontro della comunità Steiner. Ci ridispiace ancora...
Saluti

lunedì, aprile 23, 2007

Back to the Cineforum

Se tutto va bene, ci dovremmo vedere giovedì 26 alle ore 21 con un classico della commedia fantascientifica: Ritorno al futuro.
C'è qualche problema con la disponibilità del teatro, difatti sulla circolare della nostra scuola vi era scritto che la serata si doveva tenere il 24. Quindi, in linea di massima, segnatevi sull'agenda il giovedì sera occupato!
A presto per nuovi aggiornamenti

venerdì, marzo 30, 2007

Ci si vede lunedì!

Salve a tutti visitatori del blog! Vi volevo solo ricordare che lunedì sera alle 21 nel nostro teatro avverrà la proiezione di Blade Runner. Mi raccomando non mancate per un cult del mondo fantascientifico come questo.
A presto

giovedì, marzo 22, 2007

Programma fantascientifico





Ecco solo per voi il programma del ciclo fantascientifico. Mi raccomando partecipate, partecipate e partecipate!!!


giovedì 22 marzo THX 1138 - L'uomo che fuggì dal futuro

lunedì 02 aprile Blade Runner

data da definire Ritorno al futuro

data da definire Star Wars episodio IV - Una nuova speranza (versione originale del 1977)

martedì, marzo 20, 2007

A giovedì!

Volevamo solo ricordare a tutti voi che questo giovedì, 22 marzo, reinizia il Cineforum con THX 1138 - L'uomo che fuggì dal futuro.
E' veramente un capolavoro della fantascienza e opera prima del genio di George Lucas. Quindi, se potete, venite a vedere un po' di sano cinema!

A presto

mercoledì, marzo 07, 2007

Si slitta, ma di poco...

Da una parte mi spiace, ma dall'altra sono felice di comunicarvi che il Cineforum non inizierà martedì 20 marzo, bensì giovedì 22 marzo alle ore 21 in teatro. Questo slittamento è avvenuto in quanto i l20 il teatro è già occupato da un seminario a quattro puntate tenuto dall'Asl di Milano sull'igene, o qualche vaccata giù di lì.
Speriamo di vedervi tutti e numerosi il 22 sera.
Ciao a tutti e a presto...

Admin Cineforum

martedì, marzo 06, 2007

Borat


Milano e tutta Italia invasa dalla pubblicità devastante di questo film. Vincitore di un Golden Globe e candidato al premio Oscar, Borat si potrebbe rivelare uno dei film dell'anno.

Sabato sfogliando il giornale mi sono detto: "Ma sì, andiamo a vedere come è sto Borat qui". Mi sono dovuto adeguere e accettare di andare all'Odeon come cinema, cosa che non farò mai più (giurin giuretta), e intraprendere il difficile cammino, o visione, di questo film. Se non vi piacciono i documentari televisivi alla Michael Moore, beh fate a meno di andare a vedere questo film, perchè ha decismaente e volutamente un'impronta televisiva.

Il giornalista kazakho Borat Sagdiyev, vive in un paesino di provincia del Kazakhistan, sono ignorante: forse tutto il Kazhakistan è costituito da paesini di provincia, comunque sia questo giornalista e il suo produttore si imbarcano alla volta degli USA, il paese delle meraviglie. Per la cronaca, L'Italia è quello dei balocchi. L'America vista dagli occhi di un giornalista kazhako è assai strana, modi di vivere ai due poli opposti per certe cose, per altre estremamente similari, vedi la guerra in Iraq. Con l'arrivo a New York inizia l'avventura di Borat negli Usa, fino a culminare in California, a Los Angeles, sulle orme di Pamela Anderson.

Devo ammettere che il film in certi puntio è piuttosto spinto, quando lo vidi per la prima volta rimasi piuttosto "provato", ma in realtà ha uno stile di fondo molto similare a quello dei Monty Python (i mitici Python!), che per certi palati fini non si addice. Oddio, devo confessare che la lotta tra Borat e i lsuo produttore totalmente nudi, mi ha lasciato abbastanza provato, ma l'insieme del film, così politically scorrect e così grottesco mi ha lasciato soddisfatto in fin dei conti. Certo, appena uscito dal cinema non ero proprio contentissimo. Geniale anche la presa per i fondelli nei confronti degli ebrei, dal momento che Sacha Baron Cohen è ebreo, e la teoria che l'attentato alle Twin Towers sia stato compiuto proprio da loro.


FILM NON PER TUTTI!

Ricominciamooooooooo Reprise!

Forse stavolta è ufficiale, tocchiamoci le balle e speriamo in bene. Il Cineforum potrebbe riprendere martedì 20 marzo alle ore 21 nel noostro amatissimo teatro...
Il fatto è che in quest'ultimo periodo c'è stato un ruba ruba di tatro che non finiva più, quindi ci siamo dovuti adeguare, se Dio vorrà questa sarà la fatal data.
Tenetivi liberi.

giovedì, febbraio 08, 2007

Falso allarme!

signori mi dispiace comunicarvi che il precedente post era un falso allarme. Difatti ci è pervenuta oggi la notizia che martedì prossimo (13 febbraio) il teatro sarà occupato per le prova della recita di 3a media. quindi la serata del cineforum sarà rimandata a data da destinarsi.
scusate ancora per il disguido...

lunedì, febbraio 05, 2007

Ricominciamooooooooo

salve a tutti voi amanti del cinema,
martedì 13 febbraio, se tutto andrà per il verso giusto, riprenderà il Cineforum con i lfilone riguardante la fantascienza. La prima proiezione sarà THX 1138, opera prima del genio George Lucas, poi seguiranno l'immancabile Blade Runner, Ritorno al Futuro, Star Wars ep. IV. Quindi tenetevi libero il martedì sera e...
non mancate!

domenica, gennaio 07, 2007

L'aria salata


Mammamia che vaccata!!! Giorgio Pasotti? ma chi è? Ho buttato nel cesso 7 euro per andare a vedere questa vaccata, ma dopo tutto me l'aspettavo... è uno di quei soliti film italiani pseudo-culturali che vogliono fare "rinascere" il nostro cinema...seee... Credo che questo sia stato uno dei film più prevedibili e senza senso che io abbia mai visto. La solita storia di 'sto ragazzo cresciuto senza padre e lo rincontra in galera, il padre ovviamente non si ricorda di lui e poi una serie di eventi tragici che protano alla morte del padre. Veramente prevedibile, quando sono entrato al cinema ho detto: "secondo me il padre muore, o in carcere o fuori, ma muore."

E poi scusate Giorgio Pasotti? Faceva quella cagata di Distretto di Polizia fino a un paio di anni fa... e ore si mette a fare questo genere di film? Ma per piacere... sempre questi ruoli da scassapalle introverso e sull'orlo del suicidio... Giorgio Colangeli, invece, un bravo attore, difatti ha vinto pure un premio al Festival internazionale di Roma; diciamo che ha interpretato un ruolo più difficile anche se scontato.

In quanto al regista, Alessandro Angelini, è un esordiente. Un progetto ambizioso, ma, a parer mio mal riuscito, poteva concetrarsi su un progetto più alla portata... Dal punto di vista tecnico è fatto abbastanza bene: delle belle riprese, una bella fotografia e un bel montaggio; le musiche, invece, le solite palle per 'ste palle di film!

Sconsigliato se non per farsi del male.

venerdì, gennaio 05, 2007

Fascisti su Marte - Una vittoria negata


Avete presente l'Ottavo Nano oppure Avanzi? Vi ricordate il mitico Corrado Guzzanti quando interpretava il Gerarca Barbagli che ordinava ai sui suddetti, appena arrivati su Marte, di respirare? Ecco, tutto è diventato film grazie alla voglia di Corrado Guzzanti e Igor Skofic, i due registi. Guzzanti ha messo insieme questo film, dapprima un corto da 45 minuti, nel tempo libero, chiamando i suoi amici di set (Marco Marzocca, Lillo ecc...), tra un impegno lavorativo e un altro. Infatti nel film si vedono diverse accocianture e barbe fatte o non, sullo stesso attore e a distanza di pochi secondi. Ad aprire il film c'è ovviamente il simpatico tema di "Fascisti su Marte" e per i primi 40 minuti c'è solo una voce fuori campo, poi, pian piano comincia a integrarsi qualche dialogo da parte dei personaggi.

L'idea iniziale è ottima, solo che arrivati a metà film ci si perde un po'. Tra l'altro anche lo stesso Guzzanti ne ha sconsigliato vivamente la visione...

Il film ha ricevuto numerosi applausi alla festa del cinema di Roma, dove è stato presentato e il tempo di lavorazione del film è stato di, pensate, tre anni mezzo. C'è un piccolo cammeo della sorella minore di Corrado Guzzanti e alla fine del film un chiaro riferimento al governo precedente (Il Berluska) e comparto a un regime fascista, a parere mio personale, più che giusto!!!

Speriamo di rivedere presto i fratelli Guzzanti in TV , magari riaprendo un ipotetico Raiot... e perchè no, un sequel di questo film.

Consigliato vivamente a tutti!

giovedì, gennaio 04, 2007

The constant gardner


Questa volta parleremo di un film già uscito da un po' di tempo dalle sale cinematografiche.
The constant gardner. Fernando Meirelles c'aveva già dato un'ottima prova con City of God, ma questo film è decisamente più travolgente. C'è anche un bello stile di ripresa, un po' alla Paul Greengrass o alla Lars von Trier, ma forse ancora più sofisticata. Il tema è assai interessante, cioè la lobby delle case farmaceutiche. Dopotutto questo è un film inchiesta.
Devo dire che mi ha svelato un bel po' di cose che non sapevo a proposito dei metodi per testare i nuovi farmaci e, non dimentichiamoci che questo è sempre un film, però, se fosse davvero così, e io credo che lo sia, ci sarebbe da mettersi una mano sulla coscienza e reagire.
Onestamente non credevo che due attori come Ralph Fiennes e Rachel Weistz facessero film del genere, li vedevo su un obiettivo più commerciale. Invece due scelte azzeccate, lui soprattutto, per lei, forse, poteva andare bene qualsiasi altra attrice.

Il film ha anche un montaggio solido, perchè esso è costituito da molti stacchi tra flashback e tempo reale, ma il tutto si capisce perfettamente ed è questo che è importante.

Tornando al film: esso fa proprio vedere chiaramente lo sfruttamento delle "cavie africane", in realtà la storia d'amore che viene riportata sul manifesto del film è solo una scusa. Il finale è abbastanza prevedibile, cioè l'arrivo della signora morte, ma viene messo in scena abbastanza leggermente, nel senso che non c'è nessuno scontro all'ultimo sangue dove ci mettono 15 minuti a morire e con di sottofondo una musica melensa che ti viene voglia di suicidarti.

Il finale, o meglio la morte, è anch'essa riportata in un flashback, dove i gurriglieri africani, assoldati dalla casa farmaceutica che produce questa medicina chiamata Dayprax, semplicemente raggiungono il protagonista in una terra desolata e il colpo di fucile è implicito, nel senso che nel film non si e non si sente la fucilata; dopodichè, fine flashback e l'amico nonchè cugino della protagonista, al funerale di lui, sale sull'altare e fingendo di stare per leggere una lettura sacra, invece comincia ad enunciare l'indagine condotta dai due, sputtando davanti ai presenti il direttore e la stessa casa farmaceutica.

Questo è sicuramente un film da far girare in modo che la gente sappia. Mi è piaciuta molto l'idea di ambientare diverse scene d'azione su territorio africano perchè sembra di viverle ancora di più.

Che si può dire ancora...L'oscar a Rachel Weistz, direi meritato, peccato per Ralph Fiennes che non abbia ricevuto molti riconoscimenti, chissà, magari poteva essere lui il nuovo Bond...

mercoledì, gennaio 03, 2007

Il mio migliore amico


Questa volta tocca a quelli effeminati dei francesi a passare in rassagna. Bene.
Credo che Daniel Auteuil ci avesse dato più di una volta la prova che lui è un vero e bravo attore come si deve, peccato che a livello mondiale non abbia avuto molto successo.
Il tema principale del film è ottimo. L'amicizia. E' la storia di questo collezionista di opere d'arte abbastanza importante che una sera parlando con amici si rende conto che quando morirà aal suo funerale non ci sarà nessuno se non il prete. Così parte una scommessa con un amica: egli ha 10 giorni per trovare un amico, uno vero, un amico del cuore.
A questo punto entra in scena Bruno (Danny Boon), un tassista con il pallino dei quiz televisivi, sa un sacco di cose di cultura generale. Francois incontra Bruno un po' per caso e scopre che quest'ultimo ha un carattere molto aperto con gli altri, ma purtroppo, nonostante ciò, anch'egli non ha amici.
Francois decide di sfruttare Bruno in modo da poter vincere la scommessa con l'amica, ma alla fine Bruno se ne accorge e decide di rompere i rapporti con "l'amico".
Patrice Leconte ha scelto un tema non molto in uso nel cinema conteporaneo (chissà perchè), un tema assai difficile, ma devo dire che Leconte l'ha saputo trattare benissimo.

Il film riesce ad ammalgamare sia momenti di pura commedia, che momenti più seri e impegnati, finchè alla fine va a sfociare su un'altro argomento, cioè i soldi. Nel film, infatti, Bruno riesce a vincere un milione di euro a "chi vuol essere milionario" (peraltro il format francese è identico in tutto per tutto a quello italiano), chiedendo, però, aiuto "all'amico" Francois per riuscire a rispondere corettamente all'ultima domanda.

Diciamo che tirando le somme è un finale abbastanza "Happy Ending". Difatti i due riescono a ricostruire un rapporto, stavolta decisamente serio.
Si è scoperto un nuovo talento, Danny Boon, un attore assai giovane, ma con talento da vendere e come ho già detto, anche il regista alla stessa portata degli attori.

giovedì, dicembre 21, 2006

COMMEDIA (quasi) SEXI


Ok. Siamo nella sezione vaccate varie, dove troviamo, dopo Giovannona Coscialunga, i vari film di Boldi & De Sica. Sono stato quasi costretto ad andare a vedere questo "cinepanettone", anzi "cinepandoro", come preferisce il regista Alessandro D'Alatri. Devo dire che tra tutti e tre (Natale a New York, Olè e Commediasexi) sono convinto di aver scelto il meno peggio, però si tratta sempre di un film di serie B, anzi C.

Il film si apre in un modo abbastanza paradossale, in un teatro, fin qui tutto bene. Però con l'andare avanti del film si perde decisamente l'ironia iniziale.

Devo fare i miei più calorosi complimenti a Paolo Bonolis, che si è rivelato un ottimo attore, anche se con una forte influenza televisiva, ed a Elena Santarelli, che oltre a poppe e culo ha anche qualcos'altro, non è il cervello, non vi preoccupate; ha un talento che per ora era rimasto abbastanza nascosto. Complimenti!!!

Invece down sono Sergio Rubini e la ex moglie Margherita Buy. Quest'ultima l'avevo rivalutata dopo Il Caimano, ma ora ritorna al punto di partenza. Rubini, invece, si è screditato come ottimo attore, soprattutto dopo La Terra, e si è messo a questi livelli.

Per quanto riguarda il regista, Alessandro D'Alatri, non mi sono stupito che abbia fatto un film del genere, uno che gira soprattutto spot, non c'è da meravigliarsi più di tanto. Peccato, però, perchè Casomai e soprattutto La Febbre, erano due ottimi film. D'Alatri dice che ha fatto questo film perchè quelli precedenti non avevano incassato un granchè al botteghino, inoltre dice che ci sarebbe una sorta di trama più "colta" di sottofondo, cioè quella dello scandalo Vallettopoli, ma onestamente, io non l'ho percepita.

Spero solo che D'Alatri si riscatti presto con un film più dignitoso...

Se avete tempo e soldi da perdere e voglia di fare due risate, ma proprio due di numero, allora andatelo a vedere...

lunedì, dicembre 18, 2006

The Departed - Il bene e il male


Altro che cinepanettoni o palle varie. Qui abbiamo a che fare con un signor film! Vanzina vs. Scorsese? Ma per favore... Questo è vero cinema.

A dir la verità quando sono entrato in sala ero un po' scettico a causa del film precedente di Scorsese, cioè The Aviator, che, come Gangs of New York, mi aveva deluso abbastanza.

Se devo essere sincero il film comincia abbastanza banalmente, cioè un prologo basato sul passato di due personaggi del film. Anche se ben presto si smentisce e diventa un vero noir alla Scorsese.

La storia è semplice (usata anche per altri film), ma fa colpo, racconta della vita di qusto ragazzo, quello del prologo, che viene preso sotto la protezione del padrino di Boston, quest'ultimo manda il suo uomo ad infiltrarsi nella polizia giudiziaria di Boston, che non solo riesce ad entrarci, ma sale pure agli alti gradi.

Dall'altra parte abbiamo invece un fallito (Leonardo Di Caprio) che viene mandato dal capitano Queenan come talpa nella mafia di Frank Costello alias il mitico Jack Nicholson. Quindi, entrambi sono infiltrati bene e cominciano a rodere. La fine è delle più tragiche (tutti morti), ma inevitabile. Scorsese riesce bene a tingere di rosso una Boston ormai marcia fino al midollo e fa la scelta, a pare mio azzeccata, di lasciare un po' da parte le solite "love story" tra protagonisti, a parte un padrino sessista e porco.

Forse l'unica cosa da criticare è la scelta degli attori, escludendo già in partenza Jack Nicholson che non si tocca e non si deve toccare, gli altri due protagonisti un po' banali: Matt Damon e Leonardo Di Caprio.
Matt Damon banale perchè in tutti i film dove c'è lui, interpreta la parte di quello introverso e leggermente schizzofrenico, cosa che invece non è nella realtà.
Leo Di Caprio, invece, è sempre il solito, anche se sono migliorate di parecchio le sue doti recitative rispetto a Titanic o lo stesso Gangs of New York di Scorsese, però, fa sempre, pure lui, la parte di quello furbetto senza neanche un dollaro in tasca.
Per il resto è un film di pregevole fattura, riesce ad assimilare bene i momenti più divertenti con quelli più drammatici, ad esempio le battutine ciniche fatte da un boss della mafia come Costello. Questo sicuramente sarebbe un bel film in corso per l'oscar, ma credo che non verrà candidato.
Finalmente dopo tempo, Scorsese si è rivelato il regista che è veramente...

Novità sul nostro blog!

Due mesi d'attesa sono lunghi. Così abbiamo deciso di mettere qualche novità sul blog. Dato che le notizie sul cineforum non ce ne sono più di tante, da oggi pubblicheremo una o due volte a settimana, una recensione di un film che abbiamo visto di recente, con le nostre opinioni e i vostri commenti.
ciao a tutti e a presto...

martedì, novembre 28, 2006

Ultima puntata del 1° filone del Cineforum


Ciao a tutti, stasera si conclude la prima tranche del cineforum, quella riguardante la scuola, anzi la squola. Purtroppo durante questo primo ciclo c'è stata una scarsa presenza da parte di tutta la scuola!!! La ragione? La gente non ha voglia di schiodare le chiappe dalla poltrona di casa... comunque non ci lamentiamo più di tanto. Abbiamo cercato di organizzare una puntata speciale per il bazar di natale, però è stata abilmente boicottata da qualcuno all'interno dell'organizzazione bazar (non faccio nomi) ;-) Non abbiamo capito bene il perchè, ma sembra che all'interno dell'ambito steineriano, il cinema non attecchisca molto, andrà contro i "nobili ideali" della nostra pedagogia? Chissà... Quindi stasera, come ultima puntata, ci vogliamo concedere una simpatica commedia sul mondo della musica, più precisamente sul mondo del Rock! Infatti "School of Rock" è un ottimo film, con un ottima colonna sonora (dai Led Zappelin ai The Who). Quindi se siete degli appasionati di musica rock è sicuramente un film da non perdere...
Noi come al solito vi aspettiamo in tanti, ma di conseguenza, come al solito sarete in pochi... anche se..."pochi, ma buoni!"

Ciao a tutti e al prossimo appuntamento con il cineforum, cioè a fine Gennaio!
Continuate a consultare il blog, che rimarrà sempre aggiornato!

martedì, novembre 14, 2006

COME TE NESSUNO MAI


Primo giorno: Silvio e Ponzi, amici e compagni di classe in un liceo di Roma, accettano di partecipare all'occupazione della scuola solo con l'obiettivo di fare colpo sulle ragazze. Ne parlano la sera con gli altri ragazzi, tra cui Martino, molto invidiato perché ha già una relazione con Valentina. Secondo giorno: viene decisa l'occupazione. Gli studenti sfondano le barricate ordinate dal preside e si dividono nelle varie aule. Silvio si trova accanto a Valentina, entrano nella stanza buia dell'archivio e qui si baciano. Questo fatto, che doveva restare segreto, dopo qualche ora è sulla bocca di tutti. Lo sa anche Martino che, infuriato, decide di vendicarsi. Lo apprende poi anche Claudia, amica di Valentina e segretamente innamorata di Silvio. I genitori di Silvio, ex sessantottini, minacciano di cambiargli scuola e gli impediscono di dormire nell'edificio insieme agli occupanti. Terzo giorno: la polizia entra a scuola. Gli studenti scappano. Silvio e Claudia si trovano a fuggire insieme sul motorino. A casa, Silvio parla di Claudia col fratello maggiore che alla fine lo esorta ad andarla a cercare. Silvio e Claudia si rivedono e il nuovo incontro scioglie ogni dubbio. Silvio ora ha le idee chiare: l'amore conta più di tutto.

" Film abbastanza simpatico, abbastanza "furbo" nel riprendere, e ce n'era bisogno, certi toni sentimentali che erano cari a Emmer in "Terza liceo" (...) Film fresco nella descrizione del cicaleccio dei compagni di scuola, attendibile nel tratteggio dei rapporti ragazzi-genitori "Come te nessuno mai" ha un piglio che lo rende gradevole (...)". (Francesco Bolzoni, "Avvenire", 1 ottobre 1999)

"Ce la faranno i giovani e meno giovani spettatori al di sopra della linea gotica a capire quello che si dicono i giovani romani di 'Come te nessuno mai'? Speriamo di sì. O comunque facciano un piccolo sforzo. Perché il film di Gabriele Muccino è il primo, in anni (e almeno dai tempi di 'Mignon è partita'), che sappia parlare di adolescenti, ragazzi, occupazioni scolastiche, amori più virtuali che reali, pettegolezzi amorosi, ansie e paure rispetto a quella cosa misteriosa e difficile che è il sesso, senza cadere nelle secche del bozzettismo o nel dovere della denuncia, ma semplicemente lasciandosi andare al piacere del racconto, dei ritratti, dell'ambientazione - fino a comporre un quadro lieve ma credibile, divertente ma tenero di una generazione, o perlomeno di una sua cospicua fetta, romana, borghese, disinibita ma non troppo, di 'sinistra': concetto su cui si dibatte con effetti esilaranti e nostalgici, a partire dalla bella sequenza delle voci che sotto i titoli di testa commentano gli eventi cruciali di vent'anni, da Valle Giulia alla vittoria elettorale dell'Ulivo. (Irene Bignardi, 'la Repubblica', 2 ottobre 1999)

"Il trentaduenne Muccino, assistito dal fratellino Silvio, co-sceneggiatore e simpatico protagonista, ha girato un film insolitamente vitale che coniuga la cronaca di un primo amore a una di quelle occupazioni anni '90 attuata tra molto fumo e poco arrosto. Sullo sfondo ci sono le famiglie, soprattutto quella del protagonista costituita da papà e mamma ex sessantottini, impegnati nel confronto con il loro vissuto oltre che nelle ansie per i pericoli cui si espone il rampollo". (Tullio Kezich, 'Il Corriere della Sera', 2 ottobre 1999)

"Il giovane regista orchestra con plausibilità e umorismo i contrasti in famiglia, le dinamiche del 'gruppo' e le scene dell'occupazione; e tara efficacemente i toni di recitazione dei non professionisti e dei professionisti. Certo la naturalezza del racconto dipende anche dall'aver messo su un cast composto da sedicenni veraci; e dal fatto che per i dialoghi Gabriele si è avvalso della collaborazione di Silvio e della sua amica Adele Tulli. Ma non basta questo a spiegare il piglio fresco, dirompente e mai banale del film. Partendo alla Zavattini dalla realtà, Muccino ha rielaborato vezzi, gergo e costumi dei ragazzi del '99 nella forma di un delizioso romanzo di crescita narrato con sensibilità impressionista. Per dire, tornando alla domanda iniziale, che sempre uguale sotto questo cielo è l'impetuoso vitalismo adolescenziale, con la sua confusionata sete di amore e assoluto. E meno male...". (Alessandra Levatesi, 'la Stampa', 2 ottobre 1999)

Problemi tecnici per l'ultima serata!

Ci dobbiamo scusare vivamente con tutti per due problemi che hanno colpito la scorsa serata del cineforum:
1) purtroppo non siamo riusciti a trovare il dvd del film "LA SCUOLA" per tempo così siamo stati costretti a anticipare la proiezione del film "IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO". Il film La Scuola, sempre che si riesca a trovare, sarà proiettato l'ultima sera.
2) Non siamo riusciti ad avvisare per tempo tutte la persone che avessero intenzione di partecipare a un altro incontro del cineforum, magari non tutti sann oche il cineforum si ritrova ogni settimana. Quindi per la scarsità di tempo non siamo riusciti a pubblicizzare la scorsa serata del cine per tempo!

Ci scusiamo ancora...

Cogliamo l'occasione per invitarvi alla prossima serata del cineforum dove in programma troviamo "COME TE NESSUNO MAI" l'unico film di Muccino che vale veramente qualcosa...

A presto

Ricordi I